Francesca Maria Sottile – Sicilia

Il recupero di un uliveto, l’allevamento di 60 famiglie di api nere sicule che erano a rischio di estinzione nel comprensorio del Monte Erice, impegnandosi nella conservazione della specie, anche attraverso l’impiego della lotta biomeccanica contro la varroa (acaro distruttivo per le api).

Creatura millenaria, simbolo di resilienza e adattamento, l’ape nera sicula trova in apicoltori siciliani appassionati, come Francesca Maria Sottile, 54 anni, i suoi più tenaci protettori.

«La nostra famiglia si occupa di agricoltura da più di tre generazioni e, con il sostegno di mio marito, nel 2010 ho deciso di continuare questa tradizione dandole nuovo impulso con la piantumazione di vigneti e uliveti». La sua azienda si trova nel territorio di Buseto Palizzolo, in provincia di Trapani, sull’area collinare della storica Parecchiata San Francesco, nel comprensorio del Monte Erice, con una superficie di venti acri che guardano il mare di Sicilia.

Un luogo dove hanno trovato casa circa 60 famiglie di api nere sicule, una sottospecie autoctona di ape mellifera che vive esclusivamente in Sicilia e che ha rischiato l’estinzione. Nell’oasi di pace tra le campagne dell’agro-ericino, il mutamento climatico si fa sentire. «L’anno scorso è stato terribile a causa della siccità, abbiamo perso la fioritura della sulla, che per noi significa il 50% della produzione. Nonostante le difficoltà siamo orgogliosi di aver aperto un piccolo punto vendita con la possibilità di fare degustazione e progettiamo di avviare un apiario olistico».

La sua azienda è Azienda Agricola Sottile Francesca Maria.