Simona Andreani – Marche

Apicoltrice per amore, 47 anni, di Fermignano, un piccolo paese in provincia di Pesaro Urbino, si è avvicinata alle api grazie alla passione condivisa con il marito Alessandro. È arrivata ad avere 300 arnie, oggi ne gestisce circa 180 avendo avuto delle perdite a causa del cambiamento climatico. Il miele di acacia prodotto da Simona nel laboratorio di smielatura è arrivato terzo sul podio nazionale delle gocce d’oro.

Simona Andreani è approdata all’apicoltura per amore: ha sposato Alessandro, proprietario dei terreni e dell’azienda agricola dove il progetto delle api ha acquisito uno spazio sempre più definito e autonomo.

«Ho iniziato nel 2016 con solo 10 arnie, sono arrivata ad averne 300, oggi ne gestisco circa 180, abbiamo avuto delle perdite a causa del cambiamento climatico. La cura delle api mi occupa, soprattutto dalla primavera in poi, tutti i sabati e domeniche ma non sento la fatica, è una passione.

Siamo attenti alle colture dedicate e specifiche: bastano dei fiori di facelia in mezzo a un campo di grano e le soddisfazioni sono enormi. Le api riescono sempre a stupirci, sono operose e piene di vitalità, quando inizia la sciamatura lo percepisco dall’odore particolare che emanano, è un momento incredibile».

Seguendola nel laboratorio: «Lo smielatore mi consente di mettere anche quarantotto telaini per volta, il lavoro è molto bello, conclude una fase e inizia quella della vendita e della promozione. L’apicoltura richiede molto rispetto, pazienza, attenzione e cambiamento. Le api sono una società femminile interessantissima: mi restituiscono ogni giorno forza ed energia, grazie a loro mi sento bene».

La sua azienda è Agriblu di Andreani Simona.